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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
SEGRETERIE REGIONALI SICILIANA
Palermo 29 aprile 2009
Le scriventi comprendono bene che, dopo avere costretto i lavoratori ad un inutile sit-in, gli autonomi debbano insistere con la tesi dell’ammazza-pensioni, ma basta leggere la norma per capire che si tratta di un errore madornale, oppure che ogni tanto bisogna agitare le acque.
D’altra parte e’ iniziata la campagna elettorale delle prossime europee e i regionali costituiscono da sempre un interessante bacino….
Ma lasciamo la fantasia per andare ai fatti, gia’ spiegati con il documento del 28 aprile u.s..
Come si dice in questi casi…. E’ meglio abbondare!
Anche in questo caso abbiamo preferito non parlare per teoria e ci siamo rivolti al competente servizio del trattamento economico e giuridico del personale in quiescenza, che ha puntualmente distinto tra i concetti di accesso e regime delle decorrenze, rispetto a quello che alcuni hanno interpretato come una modifica del sistema di calcolo con abbattimento del 40% del valore delle pensioni!
Alla ripetuta domanda (v. Documento 28/04/09), posta alla dirigente del servizio di quiescenza, dott.ssa Vaccaro: l’art.8 del ddl 250/a (fondo di quiescenza), modifica il sistema di calcolo delle pensioni con un abbattimento del 40% del valore delle pensioni?
La stessa chiarisce che l’art.8 del DdL 250/A , non modifica in alcun modo il sistema di calcolo delle pensioni dei regionali, ma introduce o per meglio dire ribadisce quanto gia’ in atto previsto dalla legge regionale 21/2003, in termini di accesso e regime delle decorrenze.
RIPORTIAMO VIRGOLETTATO QUANTO E’ STATO DICHIARATO DAL COMPETENTE UFFICIO:
“I requisiti di accesso ed il regime delle decorrenze di cui alla l. n. 335/95 richiamati nel comma 16 dell’art. 8 … si riferiscono esclusivamente ai limiti di anzianità anagrafica e contributiva occorrente per maturare il diritto a pensione e alle c.d. “finestre di accesso” al medesimo trattamento di pensione.
Quanto ai “requisiti di accesso” la disposizione in argomento (comma 16) nulla innovava rispetto alle previsioni contenute nell’art- 20 della l.r. 21/2003 che già rinviava alle corrispondenti disposizioni vigenti per il personale civile dello Stato.
Quanto al “regime delle decorrenze” il comma 16 prevedeva l’applicazione anche in ambito regionale delle finestre di uscita previste dalla l.r. 335/95 e da ultimo modificate dalla l. 247/2007.
La pensione, secondo le norme statali, decorre non dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributi previsti ma è condizionata dalla apertura della finestra di accesso. In altri termini il dipendente viene collocato in pensione in corrispondenza della prima finestra (trimestre o altro periodo temporale stabilito dalla norma) utile successiva alla maturazione dei suddetti requisiti.
Nessun intervento era previsto in ordine alla modalità di calcolo delle pensioni”.
In altre parole i lavoratori con meno di 40 anni di contributi possono andare in pensione il 1° gennaio o il 1° luglio succesivo alla data di maturazione del requisito (ad esem. 39 anni di contributi il 30 aprile 2008, va in pensione il 1° gennaio 2009); i lavoratori con 40 anni di contributi possono andare in pensione il 1° luglio; il 1° ottobre il 1° gennaio e il 1° aprile in base alla data di maturazione del requisito di anzianita’.
Riteniamo che sia oltremodo chiaro! Nessun trucco e nessun inganno!
SEMMAI SI SENTE ODORE DI FARSA PER ACCHIAPPARE CONSENSI PRE-ELETTORALI
Ad ogni buon conto i lavoratori possono ricercare i fatti in modo autonomo (la norma e i resoconti parlamentari sono accessibili a chiunque).
Quanto ai dirigenti dei beni culturali o dell’italter, sappiamo tutti che e’ in atto un contenzioso tra i suddetti lavoratori e l’amministrazione e il giudizio definitivo non puo’ essere modificato dalla volonta’ delle scriventi.
Si puo’ solo aggiungere che da troppo tempo la battaglia sulle posizioni di sigla avviene su atti e fatti che la politica e la burocrazia non si curano di pre-concertare con i sindacati, salvo poi rimettere al gioco delle maggioranze la responsabilita’ di quanto non e’ mai stato deciso dagli stessi.
E’ ORA DI FINIRLA!!!
UIL FPL CISL FP UGL
Guadalupi Aiello Lo Verso
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SEGRETERIE REGIONALI SICILIANE
Palermo28aprile
PENSIONI D’ORO? O PENSIONI DI PIOMBO?
TANTA PAURA PER NULLA….
LA FINANZIARIA DELLA REGIONE DdL N.250/A CONTINUA A MIETERE PREOCCUPAZIONI….
IL RIFERIMENTO IN QUESTO CASO E’ RELATIVO AL SISTEMA PENSIONISTICO, PREVISTO DALL’ART.8 COMMA 16) DEL DISEGNO DI LEGGE.
IN MOLTI HANNO PENSATO E SCRITTO, CHE SI TRATTA DI UNA NORMA CHE PENALIZZA I LAVORATORI, PERCHE’ MODIFICA IL SISTEMA DI CALCOLO DELLA PENSIONE PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 21/2003.
NULLA DI PIU’ SBAGLIATO!!!
NON SIAMO PER GLI INUTILI ALLARMISMI E IN OGNI CASO ABBIAMO SENTITO L’OBBLIGO DI CONFRONTARCI CON GLI ADDETTI AI LAVORI,IN QUESTO CASO CON
LA DOTT.SSA VACCARO DEL SERVIZIO DI QUIESCENZA DELLA PRESIDENZA,
LA QUALE HA RASSICURATO LE SCRIVENTI CHE
LA NORMA IN QUESTIONE, INTRODUCE, PER GLI AVENTI DIRITTO AL TRATTAMENTO PENSIONISTICO, 4 DECORRENZE O FINESTRE ANNUALI.
SI TRATTA QUINDI, DI UNA DISPOSIZIONE CHE STABILISCE LE DATE FISSE NELL’ARCO DELL’ANNO, PER POTERE ESSERE COLLOCATI A RIPOSO, SENZA ALCUNA MODIFICA DEL SISTEMA DI CALCOLO IN ATTO IN VIGORE, PER EFFETTO DELLA LEGGE REGIONALE N.21/2003.
TALI CONSIDERAZIONI, SARANNO RAPPRESENTATE DALLA STESSA DIRIGENTE ALL’A.R.S., SU INCARICO DEL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO PERSONALE DOTT. IGNAZIO TOZZO.
CONCLUDIAMO DICENDO, A PROPOSITO DI ALCUNE ESTERNAZIONI DI ALTRE SIGLE, CHE CONTINUIAMO A NON SENTIRE ALCUNA NECESSITA’ DI PARLARE PER DIMOSTRARE DI ESISTERE, MA CONTINUEREMO A PARLARE PER DIRE CIO’ CHE E’ DIRITTO DEI LAVORATORI CONOSCERE, SENZA ALLARMISMI E CON RESPONSABILITA’.
UIL FPL CISL FP UGL
Guadalupi Aiello Lo Verso
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Palermo 03 aprile 2009
Finalmente si ricomincia !
Il 2 aprile 2009 , il neo Dirigente Generale del Dipartimento del Personale Avv. Ignazio Tozzo, ha ricevuto una delegazione UGL composta dal Segretario Regionale Regione Sicilia Ernesto Lo Verso e dai segretari del Coordinamento Provinciale di Palermo Marcello Mamone e Giuseppe Valdesi, per una audizione, in merito alle richieste da formulare nel prossimo contratto di lavoro del personale regionale.
Abbiamo riscontrato un esempio di grande democraticità nella persona del Dirigente Generale e nei dirigenti del suo staff, Dott. Giuseppe Amato e Dr.ssa Marisa Finocchiaro, i quali durante l’incontro hanno sistematicamente dimostrato vero interesse ai problemi dei dipendenti regionali .
Nel corso dell’incontro è stato presentato dalla nostra Organizzazione Sindacale, un dettagliato elenco, con nuove proposte, nonché valutazione e accorgimenti su alcuni articoli del CCRL vigente.
Fra le tante ipotesi, abbiamo rilanciato la richiesta, da reiterare in sede di contrattazione centrale con l’Aran, di riaprire il concorso interno per Istruttore (categoria C), riservato ai colleghi a tempo indeterminato di categoria B, un centinaio circa, rimasti fuori dalla progressione verticale per diversi motivi.
La possibilità di inserire un nuovo ruolo, sia nella categoria C (vice funzionario), che nella categoria D (vice dirigente), resta nelle nostre vere intenzioni, per cui , ad apertura delle trattative con l’ARAN , la battaglia per il diritto alla carriera si farà sicuramente più aspra e costante.
E poi, ancora, l’erogazione dello straordinario, del piano di lavoro e di tutti gli istituti del FAMP in tempi più accettabili, la trasformazione immediata dell’indennità mensa in buoni pasto , la possibilità di assumere un familiare del dipendente regionale deceduto senza che questi abbia maturato il diritto al trattamento pensionistico, così come quello della copertura assicurativa e patrocinio legale contro i rischi professionali e la responsabilità civile dei dipendenti delle categorie C e D.
Queste e tante altre ancora le richieste, da oggi sul tavolo delle trattative per la prossima tornata contrattuale, di cui potete prendere visione presso la nostra segreteria.
IL SEGRETARIO REGIONALE
Regione Sicilia
Ernesto Lo Verso
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