EX CUSTODI BB.CC.AA. : QUANTA DISINFORMAZIONE !
Se prima avevamo dubbi sulla disinformazione de “ La Repubblica”, oggi ne abbiamo la certezza. In data 15-03-2006 nell’articolo a firma di Marcella Croce sono state scritte una serie di falsità ed inesattezze sulla categoria del personale di ruolo addetto alla tutela e vigilanza dei beni culturali. Il processo di riqualificazione di detto personale parte da lontano; infatti, in applicazione dell’art. 5 della L.R. 10 del 2000 ( legge di riforma della Pubblica Amministrazione ) sono stati emanati i D.P.R. 9 e 10 che determinavano i nuovi profili professionali del personale della P.A. Regionale, suddivisi in quattro fasce funzionali A-B-C-D. Al personale addetto alla tutela e vigilanza, dopo un periodo di “affiancamento” con colleghi di qualifica superiore completato nel 2003, con un Decreto emanato dall’Assessore alla Presidenza veniva attribuita la funzione di istruttore direttivo di fascia C addetto alla tutela e vigilanza ed al coordinamento delle fasce funzionali A e B a cui oggi è demandata la fruizione. Per quanto sopra esposto riteniamo che la giornalista, prima di scrivere un ” articolo di tal genere” dovrebbe quanto meno: 1) documentarsi sui processi normativi che riguardano i dipendenti regionali; 2) leggere i contratti dei dipendenti regionali; 3) documentarsi sull’attribuzione delle indennità e del perché queste ultime vengono erogate ( siamo a disposizione per qualunque chiarimento); 4) documentarsi sull’effettiva consistenza degli stipendi degli istruttori direttivi di fascia C e dei dirigenti. In ultimo in relazione alla possibilità che qualche ex custode “dissidente” abbia potuto vendere o usare la divisa per scopi diversi dall’uso istituzionale, cosa del tutto improbabile vista la scarsa qualità, invitiamo la giornalista a fornire all’Amministrazione Regionale tutte le informazioni perché possano essere presi i provvedimenti necessari. Comunque questa O.S. chiede ufficialmente che venga fatto un immediato articolo di rettifica, cui dovrà essere data la visibilità del precedente, in mancanza del quale adirà le vie legali competenti per tutelare la onorabilità ed il buon nome di questa categoria tanto bistrattata, che tanto ha dato all’Amministrazione, e che nulla ha da imparare dai colleghi di altre nazioni.
Il Responsabile dell’Area Tutela e vigilanza UGL ( Antonello Santalucia )
Il Segretario Regionale Dipendenti Regionali ( Girolamo Maurizio Calivà )
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